Negentropy

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Dal 1949 al 2019.
Per i nostri 70 anni di attività, abbiamo voluto regalare ai nostri presenti e futuri clienti un gioiello in acciaio per il settore corsa/strada.

È il telaio per il nostro settantesimo anniversario. Arriva con un po’ di ritardo, dovuto, purtroppo, a tutta l’emergenza legata alla diffusione del virus Covid19. È arrivato e lo abbiamo testato da Maggio fino ad ora, con risultati più che eccellenti: scattante e pronto, grazie alla rigidità dei tubi profilati stellari, e comunque comodissimo anche sulle lunghe distanze, grazie soprattutto al materiale con il quale viene costruito. L’acciaio, del miglior tipo.

Le specifiche tecniche:

  • tubazione in acciaio a trafilatura stellare, esclusiva Simoncini, per i tubi orizzontale e obliquo; diametri 31.7 mm
  • tubo sella di 28.6mm Columbus Spirit; posteriori Columbus Spirit o Genius, dritti.
  • Angoli sella e sterzo mediamente elevati, su standard strada. Ad esempio, telaio con tubo sella centro-centro 49cm, orizzontale 53cm, angolo sella 74º.
  • Geometria moderna sul tubo orizzontale: ossia il famoso “sloop”. I posteriori verticali, invece, li saldiamo normalmente sul nodo sella, per non indebolirlo. Il risultato è una elevata prontezza sullo scatto e una incomparabile resistenza nel tempo – le oscillazioni di un carro attaccato troppo in basso, ricordiamocelo, stressano il tubo sella.
  • Saldatura fillet brasing con ottone al 45% di argento.

Il telaio viene fornito, su richiesta, con:

  • Attacco manubrio su misura (sia di lunghezza che di angolo) saldato a fillet con tubazione leggera e resistente, su basi di chiusura prodotte dalla Paragon Machine Works.
  • Reggisella in titanio GR9, in due varianti: titanio con testina in alluminio, o tutto in titanio. Lucidato e con scritta sabbiata.

La finitura che proponiamo è cromatura totale del telaio con cromovelatura rossa o blu. Vengono lasciati cromati i forcellini e le scritte.

Perché Negentropy? È un retaggio del passato da ricercatore del nostro telaista, Eugenio. La “negentropia” è, per definizione, l’entropia “negativa”. Per essere più precisi, è una misura di quanto un sistema diminuisce il sui disordine interno. È una misura dell’organizzazione interna di un sistema, come ad esempio di un essere vivente. Abbiamo voluto sottolineare l’importanza della ricerca, dell’apertura all’ambiente esterno per garantire la sopravvivenza. Del rispetto per l’ambiente e, soprattutto, l’importanza di una cosa fondamentale: l’opposto dell’entropia, del caos, non è l’ordine ma l’auto-organizzazione. Come quella dei lavoratori e degli artigiani che si stringono la mano e costruiscono il progresso per tutte e tutti.

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